Il progetto

Il comune di Arogno promuove l’Archivio della memoria come iniziativa culturale e strumento di salvaguardia della sua storia attraverso la raccolta di testimonianze orali, fotografie e documenti.

Arogno è un paese della Val Mara (Canton Ticino, Svizzera) situato ai piedi del Sighignola a circa 600 m/sm e confina a nord con le terre alte della Val d’Intelvi (Italia), a est con Rovio. Le frazioni che lo circoscrivono sono Devoggio, Pugerna, Calfarée, Ca Nova, Beretta.

Fino agli ultimi decenni dell’Ottocento gli abitanti di Arogno condussero un’economia di sussistenza che rendeva la comunità autosufficiente. Appena si insediarono le fabbriche di pezzi di orologi molte famiglie si specializzarono anche nel campo dell’orologeria. La doppia economia, agropastorale e industriale determinò i rapporti sociali, politici, economici, transfrontalieri del paese.

Per conoscere ADMA leggi gli articoli nella Rivista di Lugano (PDF)

I racconti e la storia, l'archivio della memoria di Arogno
Rivista di Lugano, 19.11.2010

Feste, orologi e testimonianze orali ad Arogno

Rivista di Lugano, 21.01.2011

Promotori e ideatori

Municipio di Arogno
Veronica Carmine con Paola Delcò e Zarina Armari Quadroni
(promotori dell’ADMA)

In collaborazione con

Fonoteca Nazionale Svizzera

(sostenitore della conservazione e diffusione dei documenti)

Con il sostegno di

Memoriav
(sostenitore della conservazione e diffusione dei documenti)

Raiffeisen
(sostenitore delle attività culturali di Arogno)

Ringraziamenti

LʼADMA esiste grazie alla collaborazione di molti abitanti di Arogno e dei paesi della Valle dʼIntelvi che hanno raccontato la loro storia e messo a disposizione fotografie e documenti.

La storia continua

Biografia Veronica Carmine

Veronica Carmine (1974) ha studiato etnologia, Volkskunde e italianistica all’università di Basilea con il professor Ottavio Lurati.

Per alcuni anni ha lavorato come redattrice della Svizzera italiana per la Zentralbibliothek nella realizzazione del progetto sostenuto dal Fondo Nazionale “Repertorio dei fondi antichi a stampa della Svizzera” e ha collaborato con l’Osservatorio Linguistico della Svizzera Italiana.

Interessata fin dai primi anni di università alla conoscenza delle realtà (pre-)alpinee, ha deciso di conoscere le diverse realtà storiche e culturali delle nostre valli entrando in diretto contatto con la gente. Dopo una prima esperienza di ricerca di campo per il Museo regionale delle Centovalli e del Pedemonte ha voluto approfondire il valore della storia orale, cercando di affinare nella pratica la metodologia della conduzione delle interviste ai testimoni orali disposti a raccontarsi e raccontare la loro comunità.

Attualmente è impegnata quale curatrice di due piccoli musei etnografici del Locarnese, il Museo di Val Verzasca (Sonogno) e il Museo Onsernonese (Loco).

Tra le pubblicazioni:

  • Storia di vita contadina nel nucleo di tre case a Cugnasco.
    In: “Bollettino scientifico del Museo all’aperto delle case contadine svizzere Ballenberg” (Brienz 2003)

  • Inattesa memoria. Storie di vita nelle alte Centovalli.
    edito dalla Fondazione Museo Regionale delle Centovalli e del Pedemonte, tip. Cavalli, Intragna 2008

  • Percorsi librari sulle Alpi. Il fondo antico del Convento di Faido.
    In: I Frati in Leventina. 400 anni del Convento dei Cappuccini a Faido

  • Attività pastorale e culturale dal 1607.
    A cura di Stefano Bronner OFMCap e Christian Schweizer. Helvetia Franciscana 37 (2008).
    Luzern 2008, 126-152

  • Tradizione innovativa.
    Ricerca in onomastica per l’OLSI,
    prossima pubblicazione presso il Bollettino storico della Svizzera italiana.

Biografia Zarina Armari Quadroni

Sono nata a Milano e da tempo vivo ad Arogno. Ho seguito una duplice formazione, linguistica e musicale.

Ho una laurea in lingue e letterature straniere conseguita all'università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, e da anni lavoro per la biblioteca cantonale di Bellinzona, nel settore di Documentazione Regionale Ticinese.

Mi occupo di catalogare libri e di produrre dossiers documentari sulla realtà del Ticino, legati all'attualità e alla cultura del cantone. Come musicista, faccio parte della SSPM (Società Svizzera di Pedagogia Musicale, sezione di lingua italiana), e sono attiva come docente di pianoforte.

Biografia Paola Delcò

Paola Delcò (1977) è nata e cresciuta in Ticino.

Si è laureata in Scienze politiche, con indirizzo storico, all’Università di Bologna.

Conclusi gli studi ha lavorato per alcuni anni come ricercatrice e giornalista indipendente. Ha svolto diverse ricerche di campo, in Svizzera e in America latina, attraverso le quali ha sviluppato uno spiccato interesse per le culture popolari e la storia orale.

In particolare ha collaborato con l'Archivio Multimediale dell'Emigrazione regionale (AMMER) e con il Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia (CRAF) dell'Università di Udine, attraverso la raccolta di testimonianze orali, documenti e immagini sul fenomeno migratorio verso la Svizzera. Ha inoltre partecipato alla realizzazione del volume “I Mazzafam”, Edizioni Desertina Chur, a cura di Gianni Bertossa, con un saggio introduttivo sul tema dell'alimentazione contadina e della cucina alpina (svolto con il supporto delle fonti orali) e la raccolta di ricette tipiche delle Valli del Grigioni italiano.

Attualmente lavora come redattrice presso il settimanale di cultura rurale “Agricoltore Ticinese”.

Documenti

ADMA possiede tre tipologie di documenti.

Le voci

L’ADMA si struttura attorno alla raccolta di testimonianze orali. I “narratori” consentono l’utilizzo della loro testimonianza unicamente a fini culturali e didattici con scuole, radio, pubblicazioni varie. È garantito l’anonimato per chi non desidera essere citato.

Le immagini

Esse sono il perno attorno al quale ruotano anche la ricerca di immagini che possano completare il racconto orale. Le immagini sono sia fotografie scansionate e restituite ai proprietari, sia filmati creati ex novo o trovati presso privati.

Gli scritti

Testi scritti sono di varia natura, dagli inediti di privati arognesi, a citazioni di pubblicazioni. Si ha particolare riguardo alle pubblicazioni della collana AROGNO RACCONTA.

Il futuro

L’ADMA cresce nel tempo grazie ai contributi di persone che vogliono raccontare storie e aneddoti legati al paese e della vita nelle fabbriche.

Prossimamente la ricerca si sposterà oltre confine nei paesi della Valle d’Intelvi da dove provengono numerose ex operaie delle fabbriche e degli ateliers.

Contatti

Comune di Arogno
+41 91 649 45 19

Veronica Carmine
+41 79 800 33 84
veronica.carmine@gmail.com